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giovedì 2 giugno 2011

commento alla Parola del Signore 2\06\2011

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
L’intervista inviata riguardante la musica sacra, inevitabilmente troverà nostri parrocchiani un po’ dispiaciuti, abituati come sono a sentire le chitarrate in Chiesa, quel rumore assordante e fastidioso che si impone e sovrasta lo stesso Sacrificio del Calvario che si rinnova in ogni Santa Messa.
Sapete chi sono quelli che predicano baldoria ed esultanza durante la Cena, come la chiamano loro? I protestanti o evangelici. La loro mentalità non solamente è entrata dentro la Chiesa, si è imposta con forza. Loro non credono nella Messa, è uno dei punti fondamentali della riforma di Lutero. Liberi di credere o meno, ma lasciateci partecipare al Sacrificio Eucaristico secondo la volontà di Dio.
Da duemila anni la Chiesa celebra la Messa, come ha insegnato Gesù: “Fate questo in memoria di Me”. Precisando che quel pane che aveva nelle mani, non era più pane anche se manteneva le apparenze, la transustanziazione lo aveva trasformato nel suo Corpo. “Questo è il mio Corpo, offerto in sacrifico per voi”. Più chiaro di così Gesù non poteva parlare.
E se la Messa è il Sacrificio Eucaristico, la rinnovazione della morte di Gesù in modo incruento, mistico, senza il versamento del Sangue, chi partecipa e crede veramente, non può gridare, o cantare canzonette pagane, chitarrare come se si trovasse al mare, assistere con indifferenza ad uno spettacolo divertente.
È una scusa puerile dire che i giovani così partecipano, perché quei giovani uscendo dalla Chiesa si comportano come gli altri giovani. Non è servito a nulla lasciarli divertire e cantare in modo sconcio. La verità è un’altra, mancando i modi spirituali per attirare i giovani, per mezzo di preghiere, adorazione eucaristica, catechesi sul Vangelo, l’unico modo è quello di farli divertire, permettendo di fare quello che piace. È la perdita della Fede…
È vero che non tutti i giovani sono così, ma la stragrande maggioranza sì.
Non è sufficiente dare questa libertà ai giovani per attirarli, innanzitutto bisogna dare loro buoni esempi, devono vedere il parroco che prega in ginocchio davanti al Tabernacolo, che evangelizza con la sua vita pura, casta, onesta. Già questo è il più grande insegnamento. Vedendo il parroco convinto della sua Fede, i giovani gli vanno dietro, perché vogliono scoprire quel Tesoro che ha scoperto il parroco.
Si sentono attirati dalla Grazia di Dio.
E diventa facile spiegare che la Messa non è una festa paesana, con la sacra della salsiccia, è il memoriale, ricordo e presenza di Gesù nell’attesa del suo ritorno.
La celebrazione eucaristica ha quattro significati principali: Sacrificio, memoriale, convito, ringraziamento per i doni ricevuti da Dio.
I giovani che vogliono cantare, si inseriscono nel coro, si possono formare più cori secondo l’età, possono imparare l’organo o l’armonium, strumenti che senza alcun dubbio favoriscono la preghiera e l’adorazione di Gesù quando rimane misticamente in Croce dopo la consacrazione.
La chitarra si può suonare in altre circostanze, non durante la Messa.
Non demonizzo la chitarra, ma non è liturgica, non può assolutamente stare in un contesto di sacralità e di solennità. È uno strumento profano, da utilizzare nei momenti di fraternità, divertimento, gite, o nell’oratorio, in altri ambienti della parrocchia, fuori dalla Messa.
La chitarra non favorisce il raccoglimento nel momento più importante della nostra vita
Chi non ha compreso il valore della Messa, parla senza conoscenze teologiche e trova giustificazioni che non c’entrano affatto con il sacro. Chi dice che cantare è l’espressione dell’amore a Gesù, deve anche capire che la Messa è qualcos’altro rispetto agli incontri di preghiera. In questi incontri puoi usare la chitarra e certamente è un modo per coinvolgere tutti i presenti. La Messa richiede raccoglimento.
Gesù muore misticamente in Croce, e se tu ti trovassi sul Calvario accanto alla Madonna distrutta dal dolore e ai discepoli senza più lacrime, forse ti presenti con la chitarra al collo e cominci a schiamazzare? L’altare diventa il Calvario e Gesù dopo la consacrazione rimane misticamente in Croce.
Comprendo che la maggioranza dei cattolici ha sentito catechesi sulla Messa completamente false, per esempio, che è il momento della gioia e bisogna festeggiare con il Signore. Se leggete il nuovo catechismo della Chiesa, comprendete un po’ il vero significato della Messa cattolica. Sono i protestanti a volere la baldoria con canti melodici e sdolcinati, che distraggono completano dal Sacrificio.
Il punto è questo: se la Messa è il Sacrifico di Gesù, schiamazzare o strillare sono irriverenze verso Gesù, con tutto il rispetto per chi suona la chitarra e probabilmente lo fa anche con amore. Ma la Messa è la preghiera infinita, l’azione più sacra della Chiesa e del mondo. Non si può paganizzare questo sublime momento.
Padre Pio celebrava per ore e non si muoveva una foglia…
Dove c’è vero amore verso Gesù, si cerca il massimo raccoglimento.
Tempo fa un lettore mi inviò un link di un video durante un incontro di preghiera, l’adorazione eucaristica, la catechesi di una donna evangelica, e tutto sembrava quel contesto, tranne cattolico. Avvenuto in provincia di Novara, sono convinto che il parroco e tutti i partecipanti sono più protestanti che cattolici. Non immaginate le irriverenze verso il Santissimo esposto, le risate e le battute indecorose attorno all’altare. E suonate di chitarre…
Ditemi se Gesù può rimanere contento di questi incontri.
Quindi, chi crede veramente, vuole partecipare al Sacrificio di Gesù nel massimo raccoglimento. E più si è vicini a Gesù, più Grazie si ricevono. Chi non comprende questo aspetto, non ha la capacità di meditare. Ma per quale motivo si và a Messa, per adorare Gesù o per i canti pagani? I canti stile canzonette non si possono eseguire in altri momenti? È proprio necessario durante la Messa?
Non è la chitarra a favorire l’incontro con Gesù, né le canzonette che distraggono.
I canti che si eseguono con l’organo sono bellissimi, non necessariamente si utilizzano quelli gregoriani. E i canti sacri spingono alla preghiera, aiutano il raccoglimento e la vera partecipazione al Sacrificio Eucaristico. Non andiamo forse a Messa per adorare e ringraziare il Signore?
Pretendono la chitarra i giovani che hanno seguito catechesi moderniste a loro insaputa. O hanno ascoltato insegnamenti protestanti dentro la Chiesa Cattolica. Ovviamente non possono capire questo mio scritto, o lo comprendono solo per Grazia di Gesù.
Io voglio bene anche quelli che suonano la chitarra. Il mio è insegnamento spirituale conforme alla sana Tradizione della Chiesa, non condanno nessuno.

mercoledì 1 giugno 2011

Commento al Vangelo 1/06/2011

Di P. Maria Scozzaro

+ VANGELO (Gv 16,12-15)
Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».  Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù parla dello Spirito di Verità, per distinguerlo dallo spirito ingannatore di satana e dallo spirito umano, il quale molto spesso segue non la verità ma ciò che piace. Lo spirito umano è in relazione alla spiritualità della persona: lo spirito umano di Padre Pio era immerso nella Grazia di Dio, e le sue intuizioni erano pressoché perfette.
Inizialmente dobbiamo porci la domanda sulla verità: cos’è la verità?
Precisamente la Verità (maiuscola) è Gesù Cristo, e coloro che sono in comunione con Lui, posseggono la Verità, che conduce a conoscere obiettivamente ciò che esiste e il senso della vita. Invece quanti sono distanti dal Signore, sono pure distaccati dalla Verità e non riescono a conoscere e a spiegare la realtà, non la conoscono perché l’intelletto è privato della vista spirituale.
Dio si può conoscere solamente se si possiede lo Spirito di Dio.
Anche le cose di Dio si possono conoscere solo con la Luce di Dio.
Gli Apostoli sono entrati nella Luce di Dio nella Pentecoste, prima non riuscivano a stabilizzarsi nella Volontà di Dio, erano molto umani ed insicuri. Pur essendo rimasti per ben tre anni con Gesù ed avere condiviso alternati momenti di gioie e dolori, non erano riusciti ad abbandonarsi pienamente alla Volontà di Dio. Fu necessario l’intervento dello Spirito Santo per trasfigurarli, ma fu possibile questo per la loro disponibilità a lasciarsi plasmare.
Prima della Pentecoste, quindi, durante la predicazione, Gesù disse agli Apostoli molte cose, spiegò tutto quello che era opportuno conoscere, ma non li vedeva capaci di portare il peso di insegnamenti profondi. 
Dopo l’Ultima Cena nel Cenacolo, Gesù dice questa frase: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. Eppure, Lui sarebbe morto l’indomani, li stava per lasciare, chi avrebbe insegnato tutto il resto? Nessun uomo, solo il suo Spirito poteva continuare la missione rivelatrice.
Lo Spirito Divino è diventato il nostro Maestro di santificazione, chi non trova Lui rimane confuso e disperato dietro la materia. Gesù lo ha precisato: “Quando verrà Lui, lo Spirito della Verità, vi guiderà a tutta la Verità”. Quando verrà… e se non arriva? La colpa sarà nostra, noi mettiamo impedimenti. La chiusura della porta dell’anima dipende da una condotta di vita sbagliata, un agire orgoglioso che disturba la presenza dello Spirito, si aggravano le condizioni per non farlo arrivare nell’anima.
E come agisce chi non ha lo Spirito Santo, illudendosi di esserne pieno?
Lo Spirito di Verità và nelle persone che liberano il cuore dalla corruzione mondana, si purificano con una preghiera umile e una vita di rinunce, si predispongono ad accogliere il Consolatore. E quando arriva lo Spirito Divino, “dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future”. La persona che viene visitata, pronuncia profezie senza capire perché o a cosa si riferiscono, è lo Spirito Santo ad annunciare le cose future.
Siamo chiamati ad una conversione umile, a disporre l’anima per la discesa dello Spirito Santo. Il Consolatore visita e dimora dove trova accoglienza e sincerità.
Dove dimora perennemente lo Spirito di Dio, c’è una creatura nuova e piena di Luce.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.

Proposito
Oggi cercherò di essere discepolo che segue il Maestro dove Egli vuole, e che aiuta gli altri ad incontrarlo.

Pensiero
Dio preferisce da te il minimo grado di purezza di coscienza che non tutte le opere che potessi fare. (San Giovanni della Croce)

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 4 luglio 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Pregate mio Figlio Gesù! Rivolgetevi spesso al suo Sacro Cuore e al mio Cuore Immacolato. Chiedete ai Sacri Cuori che vi riempiano del vero amore con il quale potrete amare i vostri nemici. Vi ho invitato a pregare tre ore al giorno. E voi avete cominciato. Ma guardate sempre l’orologio, e preoccupati vi chiedete quando finirete i vostri doveri. E così durante la preghiera siete tesi e preoccupati. Non fate più così. Abbandonatevi a me. Immergetevi nella preghiera. L’unica cosa essenziale è lasciarsi condurre dallo Spirito Santo in profondità! Solo così potrete avere una vera esperienza di Dio. Allora anche il vostro lavoro andrà bene e vi rimarrà anche del tempo libero. Voi avete fretta: volete cambiare le persone e le situazioni per raggiungere rapidamente i vostri scopi. Non vi affannate, ma lasciatevi guidare da me e vedrete che tutto andrà bene.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 26 novembre 1983 (Messaggio straordinario)
Prima della Messa bisogna pregare lo Spirito Santo. Le preghiere allo Spirito Santo devono sempre accompagnare la Messa.

Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 agosto 1984 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Prima di accostarvi al Sacramento della Confessione preparatevi consacrandovi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio e invocate la Spirito Santo perché vi illumini.